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Mi chiamo Gianolio Marco sono nato a Carmagnola il 12 agosto 1978 , vivo a Montà, un paese nella provincia di Cuneo , terra dai profumi e dai sapori unici.
Non ricordo esattamente come sia nata la mia passione verso la pittura. Sin dalle scuole elementari mi piaceva disegnare, ricordo che in quel periodo rappresentavo spesso automobili ma anche altri soggetti. Una quindicina di anni fa (o forse anche più) rovistando in un vecchio armadio, trovai una vecchia stampa del settimanale Famiglia Cristiana che risaliva agli anni sessanta mi pare; mi venne voglia di riprodurre quell’ opera, presi una tela, i colori ad olio di mio padre e mi misi a dipingere. Il risultato non fu molto soddisfacente ma quello fu il mio primo quadro vero e proprio e lo conservo ancora oggi. Mi succedeva spesso di vedere mio padre dipingere e mi piaceva molto osservarne la tecnica anche se per anni non mi sono mai più cimentato nella pittura con serietà se non con qualche bozzetto. Poi nel 2003/2004 mi avvicinai al mondo della pittura seguendo anche l’arte contemporanea, cominciai a visitare mostre, documentarmi sui pittori del XX secolo; in quel periodo realizzai un quadro: “Oggi a pranzo si parla di pittura”. Da quel momento non ho mai più smesso di dipingere e la pittura è diventata una grande passione, amo molto l’arte figurativa ma non fine a se stessa: mi piace ci sia “un’ opera all’ interno dell’ opera”. Nei miei quadri mi piace sperimentare, sono sempre alla ricerca di nuovi stili, diversi dalla figurazione classica. Vivere e rappresentare il mio tempo non è un titolo scelto a caso per le mie mostre ma è intendere la pittura come il modo di rappresentare il periodo in cui vivo,di lasciare a chi verrà dopo di me la mia personale interpretazione di cosa penso del mondo di oggi,come lo vedo, ma innanzitutto la pittura serve a me stesso. Un quadro solitamente è un idea, un’ immagine che mi frulla in testa da tempo e che un bel giorno decido di realizzare. Costruire un quadro,dipingerlo ascoltando della buona musica, è uno di quei piaceri splendidi che la vita sa regalarmi, che mi fanno vibrare il cuore, ai quali non potrei mai rinunciare.
La mia modesta produzione pittorica si potrebbe suddividere in tre generi fondamentali: La pittura ad olio classica ( su tavola o su tela) nella quale mi piace rappresentare i soggetti più disparati, dando però sempre un senso nascosto e ulteriore a chi o cosa viene raffigurato, perché credo che anche un semplice “barattolo” debba comunicare qualcosa di ulteriore a chi lo osserva… se vado ad una mostra non lo faccio per guardare un quadro ma per osservarlo, per avere appeso ad una parete un bel paesaggio basta una foto, per avere appeso ad una parete un pensiero ci vuole un quadro. Altro genere è la pittura in bianco e nero ad olio (su tavola o su tela): questo in particolare è un genere che pratico da poco e che mi piace molto. Si affianca al mio stile preferito sempre ad olio in cui racconto delle storie,rappresento delle situazioni di vita del mio tempo. Quest’ ultimo è il genere che amo maggiormente e che sento più personale. Ne è un esempio “Innocenza perduta” (2005), il primo quadro di questo genere di rappresentazione che sento particolarmente mio: racconta una storia triste ma che certamente appartiene al mio tempo,a cui sono legato particolarmente (il quadro è pubblicato sul catalogo delle opere del Premio Celeste 2005 di Siena). L’altro genere che eseguo più raramente è la pittura a china. Con questo genere mi piace rappresentare personaggi che appartengono al periodo storico in cui vivo. Il quadro si intitola quasi sempre con il loro nome, in maniera quasi confidenziale. A questo tipo di rappresentazione appartiene uno dei miei quadri preferiti in assoluto: “Amici a cena”. Sono particolarmente legato a quest’ opera perché rappresenta l’amicizia, un omaggio agli amici di S.Vito, amici di tante avventure e piacevole serate insieme, un’ opera a cui ho dedicato molto tempo per la sua realizzazione.
Un pittore non deve lasciarsi influenzare dalle mode ma rimanere fedele alle proprie idee, non deve diventare un commerciante ma essere semplicemente colui che riesce a raffigurare i propri pensieri. Sono un ragazzo che ama rappresentare ciò che gli sta intorno e mi diverte e mi stimola ogni tanto esporre alla gente quello che creo e sentire cosa ne pensa.
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